Valencia…che vida!Per passare dal caos di Roma alla vivibilità di Valencia occorrono due ore scarse di aereoL’hotel scelto accuratamente è in posizione eccezionale, a pochi passi dal quartiere Blasco Ibanez, dove si concentra l’affluenza di universitari fuori sede e di ogni nazionalità, vista anche l’economicità dei prezzi.Primo bel colpo, non correrò il pericolo di annoiarmi.Per girare la città è sufficiente una bicicletta e tanta voglia di scoprire anche se bus e tram collegano ogni angolo.

Valencia vanta pure una metropolitana high-tech, con alcune stazioni bellissime come Turia, Angel Guimera e Xativa, mentre quasi tutte le altre servono le aeree periferiche (la fermata Les Arenes è la più comoda per le spiagge.Così come a Barcellona, anche a Valencia, alcune strade e alcuni monumenti, sono scritti in bilingue, vale a dire in spagnolo e in valenciano (lingua pressoché identica al catalano parlato a Barcellona).

Toccata la terra iberica, sono subito stata scortata da amici, americani trasferitisi nella città spagnola, ad aspettare il tramonto nella zona del Puerto Autónomo de Valencia.E’ qui che si concentra la movida più raffinata.Sonorità lounge avvolgono i salottini etnici e glam all’aperto, sparsi per tutta l’area del porto.

Piacevole è cenare nei caratteristici ristoranti praticamente sulla spiaggia.Questa parte della città è uno spettacolo, si alternano ristoranti e locali sempre affollati, non eccessivamente cari, ma soprattutto con una cucina gustosa ed inimitabile. Se non siete pazzi per il calcio, evitate la zona dello stadio, perennemente assalita dai turisti.Concedetevi invece due passi verso Playa de la Malvarossa.

Il paesaggio ordinato e tecnologico della città universitaria (un vero e proprio quartiere dotato di campi da tennis e piste ciclabili) cambia quando ci si avvicina alla spiaggia.Qui il paesaggio di improvviso ricorda il Sud America, case coloniali abbandonate dove i pochi stranieri non integrati della città improvvisano pittoresche bancarelle e bar degni di Caracas.Non si può tralasciare la Ciudad de las Artes y las Ciencias, capolavoro di architettura moderna, Gironzolando per Valencia si percepisce un’atmosfera calda e spontanea, di una città vitale e meravigliosamente contraddittoria.E allora meglio lanciarsi nella vida valenciana, al turismo si penserà domani!

di Silvia Teti