Ho letto da qualche parte addirittura sembrano “figli dei Misfits e dei Daft Punk”. La curiosità era tanta e dBustle ha fatto un’eccezione. Non un disco vero e proprio, ma recensire un semplice e geniale EP.

Ovvero Cornelius dei The Bloody Beetroots, duo italiano di dj e producer, acclamati e conosciuti veramente in ogni punto del globo. In pochi anni hanno fatto tantissima strada, grazie ai live set che sono un misto di follia e apprezzatissimi beat.Il video di Cornelius è diretto da BornToFilm. Un bel bocconcino di carne avariata e mandorle dolcissime, considerato dalla critica fighetta “il video Smack My Bitch Up dei Prodigy in versione fashion glamour Dolce e Gabbana”. In effetti è un bel “gancio destro” dove si alternano vomito, ragazze bellissime che si baciano, alcool a fiumi e floor glitterate. Travolgente, glamour, rumoroso, sporco e sexy questo Cornelius. La track nasce e muore all’interno dello stesso EP, che si conclude appunto con il frame The Death of Cornelius.

BIO

The Bloody Beetroots sono un duo italiano di musica elettronica, formato da Bob Rifo, produttore e DJ, e Tommy Tea, formatosi a Bassano del Grappa. I due hanno iniziato remixando Alex Gopher e Etienne de Crecy, due importanti esponenti di quell’elettronica etichettata come French Touch. Nel 2007 firmano per l’etichetta statunitense Dim Mak Records e da lì vien giù il mondo. Sposano musicalmente Steve Aoki e pubblicano i primi due singoli di successo, tra cui un remix cattivissimo di Maniac (eh si proprio quella di Flashdance).Da lì finiscono dritti dritti nelle colonne sonore di CSI e dei videogiochi FIFA e NBA Live 09. Sono costantemente in tour portando i loro incredibili live set in giro per il mondo.

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di Alex Falcone