Una breve intervista con il bassista della band Dei Delle Zone Infette, gruppo musicale promettente prossimo ad affacciarsi con il suo primo disco nel panorama del rock (ma non solo) iltaliano. E’ Mauro ad illustrarci meglio il progetto.
F: Ciao Mauro, raccontaci un po’ di questo nuovo progetto musicale.
M: Ciao Flavia, i DEI DELLE ZONE INFETTE sono un progetto che ho fortemente voluto perché volevo dar vita a tanto materiale composto negli anni precedenti con Roberto Baroncini, il batterista della band, che purtroppo, per un motivo o per l’altro, non ero mai riuscito a portare a compimento. Quindi ho contattato due miei vecchi amici di sicuro affidamento come Marco Di Lorenzo per le chitarre e Stefano Calabrese per la voce per riarrangiare cose vecchie e comporre cose nuove, ed eccoci qui.
F: Potresti definire la vostra musica ed i suoi contenuti?
M: Certamente, per quanto riguarda la nostra musica amiamo spaziare tra diversi generi che hanno influenzato le nostre vite da musicisti, dal blues all’hard rock, dal metal alla psichedelica degli anni 70 e al progressive rock, ma non ci dispiacciono le ballads acustiche in stile americano, che saranno inserite nel nostro album d’esordio pronto per l’autunno 2011. Ci piace parlare delle cose di tutti i giorni, del mondo che ci circonda, senza piaggeria o mezzi termini, andando diritti al punto.
F : Infatti il vostro singolo d’esordio “ Come Tu mi vuoi” va proprio diritto al punto.
M: Beh, era quello che volevamo, infatti il brano parla di come l’essere umano sia condizionato nelle scelte quotidiane che fa.
F: Di cosa parlano i vs. testi? Quali argomenti vi piace trattare?
M: Non siamo un gruppo impegnato politicamente, ma ci piace trattare tematiche sociali con la speranza di poter informare le persone su argomenti che difficilmente vengono trattati dai media. Come è stato per Sound of Chokora, che parla della triste vita dei bambini spazzatura di Nairobi o come sarà per Soldier Child, il prossimo brano in uscita, che parlerà dei 250 mila bambini soldato che ogni anno vengono costretti con la forza ad arruolarsi per combattere e morire in guerre che non gli appartengono. Queste sono atrocità che è giusto fermare, perché il diritto ad una vita serena dovrebbe essere garantito ad ogni bambino, dovrebbe appunto ..
F: Dove è possibile acquistare la vostra musica?
M: Al momento la nostra musica è distribuita da Zimbalam nei 14 maggiori stores digitali mondiali, come Itunes. Amazon, Napster etc.etc in 240 territori ed è acquistabile via download a dei prezzi veramente accessibili a tutti.
F: Perché la rete?
M: Perché è il futuro, oggi riesci a portare la tua musica in qualunque parte del mondo usando semplicemente una connessione internet. L’industria discografica, specialmente in Italia, è nella mani di poche major commerciali e di spazi per progetti come il nostro ne vedo sempre meno.
Dei delle Zone Infette: http://www.facebook.com/pages/DEI-DELLE-ZONE-INFETTE/190794850965674
di Flavia Miglietta


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