Emil Cioran ha scritto: “La passione per la musica è già da sola una confessione.  Sappiamo di più su uno sconosciuto appassionato di musica che su qualcuno che alla musica è insensibile e che incontriamo ogni giorno.” (“L’inconveniente di essere nati”, 1973). Probabilmente è per questo che il primo incontro con Johann Merrich fu così entusiasmante. Stava proponendo a me e alla mia socia, dj veneziane da qualche anno, di entrare nel suo nuovo progetto musicale: Electronicgirls.

Electronicgirls, nasce come un blog di biografie sulle pioniere dell’elettronica. Il blog emerge in seguito ad una necessità dell’artista Johann Merrich di conoscere e comprendere a fondo l’impegno di quelle donne che hanno contribuito allo sviluppo della rivoluzione elettronica. Per la creatrice del progetto Electronicgirls è un luogo di evoluzione e trasmissione di concetti e conoscenze. E’ un marchio che vuole rappresentare la continuità tra passato e presente di una produzione artistica spesso dimenticata.

Ci teniamo a ricordare che Electronicgirls non è un collettivo femminista. Purtroppo la sola associazione tra ragazze e il parlare fieramente di coloro che ci hanno precedute permette di etichettarci gratuitamente, soprattutto nella scena italiana, dove spesso e volentieri le realtà musicali viaggiano a compartimenti stagni. “Forse la concorrenza spaventa, soprattutto se si è consapevoli di stare in un mondo dove l’estetica femminile crea di per sé l’evento. Dobbiamo faticare il triplo se non il quadruplo per essere credibili.” Ricorda Johann Merrich.

Il collettivo è molto elastico: ognuna di noi si muove in maniera indipendente, viene accolto ogni genere, dalla minimal all’electroclash, passando per il pop e l’avanguardia. E’ d’obbligo ricordare che Electronicgirls ha ospitato mostri sacri come IOIOI, Patrizia Oliva, Tiziana Lo Conte che, nella loro esperienza decennale nella scena underground, hanno affiancato promesse emergenti come le Rage Against the Sewing Machine.

Sul sito è possibile scaricare gratuitamente la prima compilation della netlabel: Electronicgirls Vol I cui hanno preso parte dodici artiste italiane. Inoltre il collettivo ha realizzato una giornata di workshop, conferenze e live set dedicati alle pioniere dell’elettronica. Tra i progetti futuri si menziona il primo numero di “PAGE!” webzine dedicata alla musica e all’arte, nonché il libro“Electronic Girls: storie dalle pioniere dell’elettronica”.

Non resta che seguire le “ragazze elettroniche” sul sito Electronicgirls.org

di Cristina Pedrocco