Voglio salutare un grande musicista, Mick Karn. Cipriota naturalizzato inglese, è stato uno dei fondatori dei Japan, che negli ’80 hanno forse rappresentato una delle ultime frontiere del rock. Polistrumentista ma soprattutto bassista, è sicuramente uno dei massimi nell’uso del fretless. La sua personalissima tecnica rappresenta tutt’ora un riferimento fondamentale per i bassisti di tutti i generi.

I suoi giri di basso, veri e propri riff, sono di una potenza e di un senso ritmico ineguagliabili, arrivando a degli incastri stupendi soprattutto quando alla batteria aveva l’amico Steve Jansen; il tutto senza mai perdere di vista comunque l’insieme armonico di ciò che stava suonando.

Bisogna chiedere scusa a Mick e quelli come lui, che una volta usciti da band famose vengono messi da parte; chiedergli scusa per avere giudicato con sufficienza noncurante i suoi bellissimi lavori da solista. Un tumore se lo è portato via il 4/1/2011 e nessuno, o quasi, se ne è accorto.

Ciao Mick e scusaci ancora.

 

di Mauro Zagaria