Si chiamano Mathieu, Romain, Kim e Mehdi. Sono considerati da tanti come la nuova generazione cinematografica francese, ma da troppi ritenuti anche come dei giovani nullafacenti figli di *****.Poco importa, in ogni caso ci hanno riempito gli occhi con le loro opere.Si sono sintonizzati con il loro ambiente, fatto di piccoli furti e spinelli ma anche di rap, slap e virtuosismi con la macchina da presa. Mescolando tutto, hanno mostrato la vita di tutti i giorni e la routine dei ventenni in Francia.Mathieu Kassovitz, nel 1995, sbalordiva tutti con “La Haine”, che, grazie sua regia fuori dagli schemi, ha raccontato con poesia amara una “cité” sconvolta dalle rivolte giovanili. Il film rivoluzionerà il modo di vedere la Francia e darà il via ad una ricca produzione artistica.Infatti nello stesso periodo nasceva nelle banlieue parigine un collettivo di giovani attori e produttori, chiamato Kourtrajmè.L’avventura comincia con Kim Chapiron, Toumani Sangaré e Romain Gavras. Nel 2005, la crew Kourtrajmè lavora con DJ Mehdi dell’etichetta Ed Banger: partendo dalla musica di Mehdi, Gavras girerà “Des friandises pour ta bouche”. In quest’opera, si mescolano il sound lancinante e melanconico di Mehdi alle riprese nevrotiche di Gavras, come quelle sulla vita di un bambino dell’Est diventato una star a Parigi o su di un Notorious B.I.G. resuscitato, di colore bianco.Dal canto suo Kim Chapiron gira “Sheitan” nel 2006, un horror in chiave moderna, con sottofondo fatto di rap ed elettronica. Vincent Cassel è il protagonista, ma il film porta alla ribalta due giovanissimi attori della Kourtrajmè: Ladj Ly ed il carismatico Olivier Barthélémy. Nel 2007 la crew collabora di nuovo con DJ Mehdi per “Signatune” dall’album Lucky Boy. Nel video, interpretato da Barthélémy, si raccontano le vicende di due coatti del nord della Francia, con la passione del tuning, ovvero la modifica dei veicoli per adeguarli ai propri gusti.
Gavras è un fiume in piena e nel 2008 gira un reportage sulla tournée dei Justice, dal titolo “Across the Universe”. Per la realizzazione collabora con So_Me, grafico della Ed Banger e filmerà per ben 18 mesi i francesi Gaspard Augé e Xavier de Rosnay durante gli show e nella vita quotidiana. Apparirà spesso allo schermo Pedro Winter, alias Busy P, dj ed attuale manager del gruppo. La collaborazione tra Justice e Gavras porta alle riprese di “Stress”, video più volte censurato perché considerato troppo violento.Le critiche non spaventano il regista che nel 2010 incontra la cantante M.I.A. che gli commissiona il video per il brano “Born Free”. Il lavoro è molto duro ed ha come tema l’abbattimento di massa di essere umani che hanno come unica colpa quella di essere nati con i capelli rossi. Le tematiche della diversità, dell’esclusione e della violenza rese visibili dall’unione di musica e cinema, non lasciano indifferenti. Ed ancora una volta Gavras sa come far parlare di sé.Qualche mese più tardi presenta il film “Notre Jour viendra” con protagonisti Vincent Cassel e Olivier Barthélémy. Si ispira nuovamente al nord della Francia, dove si incontrano miseria e povertà intellettuale. La colonna sonora originale é firmata da SebAstian , un membro della Ed Banger.Anche qui piovono numerose critiche. Ma dal capolavoro di Kassovitz della metà degli anni 90 ai lavori attuali di Gavras lo scopo è di raccontare una cruda realtà, vissuta e scomoda. Che piaccia o no.
di Ines Etienne – Traduzione di Sabatino Abagnale


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