Facciamo una breve escursione nel mondo del sushi, piatto riconducibile alla cultura culinaria giapponese con una doverosa premessa: noi lo chiamiamo sushi e già siamo in errore, per i nipponici il termine sushi non indica un piatto specifico ma bensì una serie di pietanze a base di riso. Tuttavia noi andiamo a parlare del sushi che grottescamente ci permettiamo di definire “tradizionale” scoprendone gli ingredienti che lo compongono e sottolineando che prepararlo è assai semplice e non bisogna tornare con la nostra memoria alle inquietanti scene di “Mai dire Banzai”.
Il Sushi è composto semplicemente da riso, filetto di tonno, salsa di soia, aceto, cetrioli, il bambù,l’immancabile alga e la pasta wasabi. Gli ultimi due ingredienti hanno bisogno di una qualche parola in più. Il wasabi, ottenuto dall’omonima pianta, è affiancabile all’italico ravanello e dalla sua coltivazione ne nasce la pasta, di colore verde e dal gusto particolarmente piccante, utilizzata dai giapponesi per condire soprattutto il pesce crudo. L’alga nori, della quale il Giappone è uno dei principali produttori, viene fatta essiccare esponendola al sole su fogli di bambù (azione che troveremo anche nella preparazione del sushi). Al termine dell’essiccazione si hanno dei veri e propri fogli di alga, elemento indispensabile per la preparazione di alcuni piatti tipici della cucina nipponica. L’innovazione ci viene incontro anche in questo caso con la vendita di fogli di alga nori già belli e pronti e con dimensioni poco inferiori a quelle di un normale foglio A4.Ora siamo giunti alla preparazione del nostro sushi: far bollire il riso con poca acqua, levarlo dal fuoco nel momento in cui l’acqua è assorbita, aggiungere un cucchiaino di aceto e di salsa di soia, mescolare bene e lasciar raffreddare il tutto.A questo punto entra in scena il nostro bambù sul quale va poggiato, in rigoroso ordine, prima un foglio di alga nori, poi il filetto di tonno, a seguire il cetriolo preventivamente tagliato a strisce molto sottili. Si racchiude il tutto andando a formare un involtino ed al suo interno ci mettiamo il riso ormai raffreddato. Il nostro sushi è pronto e non manca che portarlo a tavola contornato da salsa di soia e pasta wasabi per chi ne volesse abbondare.
Molte città italiane, tra le quali spiccano Roma e Milano, offrono delle location altamente consigliate, alcuni delle quali citate dal Gambero Rosso, per gettarsi con fiducia nella degustazione del sushi e dove poter muovere i primi passi nel mondo mangereccio dei manga.
Sayonara!
di Flavia Miglietta